CAMP CHEF: PELLET GRILLS NEXT GENERATION

Sembra passato tantissimo tempo dall’arrivo in Italia (in Europa) dei primi grill a pellet, ovviamente TRAEGER, ed invece  son passati “solo” quatto anni.

Mi ricordo ancora l’eccitazione quando lessi la risposta dalla Traeger, dopo decine di mail intercorse, l’approvvigionamento dei primi grill ancora non certificati CE, le prime cotture con del puzzosissimo abete da riscaldamento (altro non v’era), per non farvela troppo lunga ci comunicarono che saremmo stati i primi distributori ufficiali di Traeger in Europa.

Tanta acqua, anzi, pellet è passato sotto i ponti del Grill Different e anche il mondo delle multinazionali del barbecue si sta accorgendo di un vero e proprio fenomeno culturale che negli States prima ed in Europa poi sta rivoluzionando il mondo della vendita del Barbecue al dettaglio.

Weber, Broilking, Landmann, in futuro anche Napoleon e Char Broil stanno presentendo i loro modelli a pellet alimentare, ovviamente bisognerà aspettare qualche anno perché si avvicinino al livello delle quattro sorelle del pellet americane

Il grosso del mercato è detenuto infatti da Traeger, Camp Chef, PitBoss/Luisiana ( stessa azienda ), Green Mountain Grills. Sono loro che l’hanno sviluppato, perfezionato, studiato varianti ed alimentato la crescita di “mills” dedicati alla produzione esclusiva di pellet alimentare.

Dopo quattro anni siamo orgogliosi di annunciarvi che la Traeger ha una sede in europa ed è operativa nel proseguire il lavoro (ottimo) sin qui svolto da tutti noi/voi e quindi cosa vuoi fare? stare con le mani in mano? Noooooo

Inutile dire, come anticipatovi già dai video dello Spoga-Gafa che le altre aziende ci han strattonato per il bavero e si son contese la nostra macchina distributiva/mediatica ma noi non abbiamo ceduto subito alle loro lusinghe.

In anni di traeger ne abbiamo apprezzato le qualità ma anche riconosciuto i limiti e la nostra ricerca si è basata sullo “stanare” quali potessero essere i degni eredi e, perché no, successori al trono del “miglior grill a pellet” sul mercato.

Scartato GMG abbiamo analizzato a fondo Pit Boss e Camp Chef ed alla fine, abbiamo preso una decisione, la nostra scelta va in due direzioni: Pitboss in esclusiva al Barbecue Paradise e Camp Chef in distribuzione nazionale.

PERCHE’:

per una serie di piccole e meno piccole features che li rendono a parere nostro competitivi se non superiori ai già conosciuti TRAEGER, nello specifico :

SI PUO’ GRIGLIARE:

Lo spesso deflettore sotto la leccarda raccogligrasso è appoggiato a delle guide e collegato alla Grill Knob, una manopola collegata ad un asta. Basta tirarla e il deflettore si sposta facendo arrivare tutta la potenza di fuoco alla leccarda e successivamente alla griglia.

Se vi starete chiedendo: ma la leccarda non impedisce al calore di arrivare alla griglia?

NO SE LA LECCARDA E’ FATTA COSI’

Una serie di feritoie “punzonate” verso l’alto permettono al calore di salire ed evitano che il grasso vada a finire nei fori, avendo così la temperatura necessaria ad una bella maillard su di una steak, permettendo inoltre di passare dall’indiretta alla diretta (reverse searing, finney method, NY style) semplicemente tirando una leva.

INOLTRE:

Il controller ha il tasto per accelerare la salita di temperatura, velocizza la coclea e fa arrivare in pochi secondi molto più pellet nel bruciatore facendo innalzare la temperatura di colpo e non dovendo aspettare preziose decine di minuti per portare il grill da una temperatura da “smoking” ad una temperatura da “Grilling”.

Sempre parlando di controller abbiamo piacevolmente notato quanto sia semplice ed immediato e rispetto ad altri dia una sensazione di decisa robustezza in più.

MA PARLIAMO DI SUPERFICIE:

Grazie alla particolare forma della camera ed alla maggior profondità gli SG24 e 34 rispetto i PRO 575 e 780 hanno il doppio di Cm2 di superficie in griglia , che per chi ama le grigliate con tanti amici o fa eventi vuol dire riuscire a cuocere molto di più con minore sbattimento, minor consumo complessivo  e minor numero di macchine.

PULIZIA:

La cosa che ci ha piacevolmente sorpreso è il sistema di espulsione della cenere dal bruciatore, con una leva si apre la paratia sottostante il bruciatore e la cenere finisce in un apposito contenitore sottostante che con un semplice gesto può essere sganciato e svuotato, per chi ha usato i grill a pellet e li usa spesso è una unicità fondamentale!

CARICO:

I Camp Chef hanno una tramoggia molto grande , più di un sacco da 20 once ( 9,2 kg ) di capienza, ed un comodissimissimo visore trasparente a lato che ci da subito l’idea di come stia scendendo il pellet, visto che nel 99% dei casi il coperchio è usato per appoggiarvi delle cose non dobbiamo spostare tutto ogni volta ci viene il dubbio che il pellet stia finendo.

SEARING STATION:

Unicità del camp chef è quello di poter montare la Searing Station, una appendice motorizzata con un btuciatore potentissimo a gas gpl che può configurarsi come griglia, plancha, forno pizza e fornello per cucinare magari con delle skillet in ghisa.

PRIMI TEST:

lo abbiamo usato sia per grigliare che in modalità smoke-roast, per la seconda notiamo gli stessi plus-limiti delle altre griglie a pellet di legna, il flavour è presente, non invasivo, il kick troppo leggero per magari una gara (come traeger) ma decisamente più signorile di una cottura a carbone e più aromatico di una cottura  a gas.

La temperatura ha oscillazioni periodiche molto piccole, leggermente superiori a quelle dei D2 traeger ma decisamente inferiori ai vecchi Pro 22 e 34.

In grilling l’area investita dalla fiamma diretta è sufficiente per un paio di buone costate, noi lo abbiamo testato sia con un diaframma che con una bistecca di Galiziana supergrassa, nel secondo caso qualche fiammella la si è vista sulla leccarda ma nulla di preoccupante, nel primo caso nulla, in entrambi ci ha piacevolmente stupito l’aroma di cottura, fortemente richiamante una cottura a legna, non a carbone.

COSTI:

per ora sono certificato solamente la LX serie e la SG, in arrivo in primavera a prezzi a partire da 699, certo ho scritto seiesessantanove per l’LX ( che non fa le dirette ) e sotto i 1000 € per l’SG24 e non è detto che non ricevano un offerta di lancio ancora più aggressiva

GIUDIZIO:

per noi ha ampiamente passato l’esame, Camp Chef è spesso negli states giudicato come il miglior grill a pellet “at value” quindi nella sua fascia di prezzo per cui ci siamo fidati e dopo i test ne siamo convinti!

Fabio “GrillBoss” Santo

Grill Different Staff
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